Francesco Centi

Stop? No, Stpo! Stop? No, Stpo!
Gatto ubriaco e stanco Gatto ubriaco e stanco
INDOVINELLI
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RIASSUNTO DEL LIBRO "UNA BARCA NEL BOSCO"

 

Gaspare Torrente, insieme a sua madre, si trasferisce da una piccola isola dell'Italia meridionale per andare ad abitare a Torino, a casa della zia Elsa. Causa di questo trasloco è il futuro di Gaspare; lui, incitato dalla sua insegnante, vorrebbe diventare latinista. Una volta a Torino scopre che  il liceo classico, non è quella meravigliosa cosa tanto descritta da suo padre. Ogni giorno viene sottoposto alle critiche dei suoi compagni, riguardanti il modo di vestirsi, il gergo con cui parla, ecc. Per fronteggiare a questa situazione, inizia, o meglio prova, a vestirsi come fanno tutti gli altri. La madre, esasperata dalle sue richieste, arriva al punto di non riconoscerlo più. Gaspare, bravissimo in latino, trova il modo di farsi accettare: inizia a far copiare a tutti i sui compagni i compiti di latino. La professoressa, insospettita, scopre un giorno quello che faceva; Gaspare insieme al suo neo-amico  Masoniti, si costituisce, tra gli applausi della classe. Gaspare inizia a farsi spiegare da Masoniti il loro modo di parlare, gli parla dei vari gruppi della scuola, e infine un giorno lo invita pure ad una festa; in quel occasione, Gaspare, ricevette il suo primo bacio. Gaspare aveva una sorta di idolo : il Seba. Lui rappresentava tutto ciò che non era: era riccho , popolare, e soprattutto era fidanzato con la ragazza che piaceva a Gaspare. Intanto Gaspare, conobbe Furio, il ragazzo dell’altro calorifero. Intanto, si avvicinava il giorno in cui avrebbe conosciuto la ragazza francese. Gaspare per coprire i tubi che sporgevano nella casa, iniziò a tappezzarla di alberi. La ragazza francese portò solo più dispiacere nella vita di Gaspare, in quanto al posto di considerarlo, usciva ad ubriacarsi. Insieme a Furio, il suo unico amico, progettò il bosco mondo: una casa riempita di pilucchi e piante. Furio però, finite le superiori, se ne andò via, ed apri un impresa di pilucchi. Gaspare invece, pur essendosi laureato, continuò a fare il barista. Rimase solo, dato che la madre, zia Elsa e il padre, erano morti. Il libro finisce con un dialogo di Gaspare sulla tomba del padre.